Anche i cani hanno le loro insicurezze

Quando Martina mi chiama per illustrarmi il quadro della situazione, i comportamenti di Layla sembrano essere tipici di un cane insicuro: entra nel panico se qualcuno suona alla porta, ha difficoltà a gestire situazioni nuove e, quando fa la passeggiata al guinzaglio, superati i punti individuati come zone di confine, insiste per tornare a casa. Dalla prima valutazione il quadro viene confermato: mi trovo davanti un piccolo vaso di cristallo, una creatura bellissima con una dolcezza infinita che, uscendo dalla sua zona di comfort, rischia di rompersi in mille pezzi!
Spiego a Martina che occorre farla uscire da quel suo stato di insicurezza dandole la possibilità di sentirsi brava e all’altezza di ogni situazione.
Iniziamo a provare qualche attività e scopriamo che apprende facilmente e ha un gran talento nel clicker training. Le prime volte trovandosi di fronte a situazioni nuove da affrontare, continua ad abbaiare continuamente per esprimere il suo disagio. Rispettando i suoi tempi, scegliamo di farle affrontare situazioni più semplici dalle quali uscire vincitrice. In questo modo acquista fiducia e migliora il suo senso di auto-efficacia. Rispetto ad altri cani nei quali, in queste attività, prevale la parte ludica, in Layla ad emergere è la serietà nell’approccio e il desiderio di riuscire nell’intento. Si interessa, studia i gesti e poi… Ti sorprende!
Durante una delle ultime lezioni, propongo a Martina di sperimentare alcuni giochi di imitazione sociale. Lo scopo è quello di indurre il cane a riprodurre i nostri movimenti. I cani infatti, per loro natura, imitano i comportamenti dei loro simili ma, se indirizzati in modo corretto, possono imparare ad imitare i comportamenti degli umani, purché compatibili con la loro fisionomia (non bisogna aspettarsi che un cane riesca a prendere un oggetto con le zampe in quanto non ha i pollici opponibili!).

Per poter raggiungere il risultato di solito occorrono numerose sessioni di lavoro, ma questo non vale per Layla: grazie alla sua attenzione riesce, sin dal primo tentativo, ad imitare i movimenti di Martina girandosi su sé stessa, salendo sul divano, toccando un target appeso alla parete.
Martina ed io ci guardiamo incredule e poi guardiamo Layla che è lì con la coda alta che sembra dirci: “allora, si lavora qui o volete perdere ancora altro tempo?!”
Grazie a questa attività oggi la qualità della vita di Layla e di Martina è sicuramente migliorata e i segnali sono evidenti: non abbaia più in modo compulsivo, si sente più sicura durante le passeggiate e riesce a gestire meglio le sue emozioni durante le sessioni di apprendimento. Quanto a me, sapere di aver reso più felice una intera famiglia, rimane la soddisfazione più grande della mia professione!

Elisabetta Scuppa

Educatrice cinofila ENCI

Operatrice cinofila CSEN

Si occupa di educazione di base, sport e rieducazione

MAIL: elisabetta.scuppa@gmail.com