È solo un gatto: la storia di Sami

È solo un gatto.
“Ah, hai un gatto, ottima scelta. Sono indipendenti e richiedono poche attenzioni” cit.
SBAGLIATO!

Si vede che non avete mai avuto un gatto! È arrivata Sami nella mia vita dopo essermi trasferita per amore in un’altra regione. Mi ha scombussolato totalmente!
Portala a casa, falla ambientare e insegnale la lettiera. Capisci quale pappa preferisce. Se esci per troppe ore ti dispiaci per averla lasciata sola. Avendo fuori uno spazio grande era un peccato lasciarla sempre in casa. Da quel giorno sono iniziate le preoccupazioni.

Una volta non rientrò per tutta la notte, avevo solo 6 mesi e la sentivo piangere disperata dalla finestra. L ‘ho cercata per tutto il vicinato, fino all’alba, dove finalmente ho trovato che si era rinchiusa dentro una casa abbandonata senza riuscire ad uscire. Che ve lo dico a fare, ansia mentre scassinavo la porta per farla uscire. Meno male era di legno vecchissimo e già semi aperta.

Qualche tempo dopo salì su un albero nel giardino dei vicini, erano le 16 e 30 e dovevo andare a lavoro. Beh, un’ora di ritardo per riuscire a farla scendere…
L’abbiamo fatta sterilizzare al compimento del 7 mese. Era inverno e le sue difese erano minime. Si ammalò pesantemente e per 3 settimane dovemmo darle degli antibiotici. Era quasi Natale e l’abbiamo vissuta per tutto il periodo senza forze, dormiva mangiava e dormiva. La pena e i pensieri si sono sprecati. Buon Natale.

Il giorno di Natale stava bene (per fortuna, eravamo in dubbio fino all’ultimo), abbiamo affrontato un viaggio di 4 ore per tornare dalla mia famiglia. Le ansie erano solo mie “oddio, se fa la cacca? E se ha sete? E se disturba miagolando?” In questo caso mi ha smentito perché è stata bravissima.
Qualche giorno fa un’altra nottata infernale. Uscì senza rientrare alle 16 e 30. Andai comunque a lavoro sperando sarebbe tornata in serata. Al mio rientro trovo segni di lotta, sedie e vasi ribaltati. Già il cuore a mille a pensare al peggio. Vedevo dei cani randagi circolare nella zona ed ero in ansia. Tornò alle 7 del mattino zoppicando zoppicando. Io due occhiaie da pianto pensando che ormai non l’avrei più rivista! Drammatica sì, ma in quel momento ti passano tutti i pensieri possibili immaginabili!

Che dire: “Ah, hai un gatto, ottima scelta. Sono indipendenti e richiedono poche attenzioni” cit.
Ovviamente mi regala tanti momenti speciali. Uno in particolare che mi colpisce sono gli orari della sua routine che conosce in maniera misteriosa. Rientra a casa alle 16 e 25 minuti sapendo che io alle 16 e 30 vado a lavoro. Non so come faccia! I gatti possiedono un’intelligenza sopraffina. Più di altri animali.
La mattina mi sveglia mordicchiandomi il naso e mi guarda con uno sguardo che dice “dai, mamma! Svegliati che ho fame.” Ha un carattere tanto dolce quanto tremendo.

Non è vero che sono indipendenti i gatti, dipende dal loro carattere, la mia richiede tantissime attenzioni: vuole giocare per almeno 1 ora quando torno stanca dal lavoro.

Se non lo fai ti fa i dispetti: come graffiare il divano o rompere qualche oggetto per casa. Ma l’amore dei suoi occhi quando ti guarda ti fa passare ogni pensiero negativo della giornata. È la mia cura alla solitudine! È la mia famiglia! Senza di lei avrei fatto molta più fatica ad affrontare la lontananza da casa!

Elisa