Il gatto di quartiere

Roma è una città unica al mondo per mille motivi. Per me la scoperta più bella è stata accorgermi che più che una metropoli, è un insieme di tanti grandi paesi. Anche il mio quartiere non fa eccezione con i locali, il cinema, il mercato rionale, le farmacie trasformate in supermercati, i bar con i tavolini all’esterno e… i gatti!

Nella nostra strada c’è una gatta che ci fa compagnia da diversi anni. Ormai si sta facendo vecchietta, ma non ha perso la sua voglia di libertà, di indipendenza e il suo desiderio di vivere all’aria aperta. Le signore fanno a turno per darle da mangiare e occuparsi di lei, hanno provato anche a trasformarla in un gatto casalingo pensando fosse per il suo bene, ma lei non ha ceduto alle comodità della vita domestica e, dopo qualche giorno, è puntualmente ritornata in strada.

Trascorre la maggior parte del tempo vagando da un marciapiede all’altro, spostandosi in base alla luce e al calore del sole. Per sopravvivere ha imparato ad attraversare la strada a selezionare i passanti giusti al momento opportuno, a riscaldarsi nei posti più improbabili. Ha un amore per i sedili degli scooter parcheggiati sul marciapiede, probabilmente per la loro forma ergonomica, la morbidezza e il tepore che emanano. Di sicuro rappresentano il posto migliore per schiacciare un pisolino e farsi ammirare dai passanti. Con quell’aria assorta e così poco preoccupata, soprattutto in queste giornate di panico e paura, sembra essere proprio lì a ricordarci che, in fondo per vivere bene, basta saper apprezzare quello che abbiamo!