Io e Keplo

Anche quest’anno sta per arrivare il periodo delle vacanze, fantastico, voglio prenotare subito un viaggio. Poi mi giro e vedo lui che si sta dedicando a un’attività ludica senza eguali: masticare una ciabatta sbavando completamente il divano. Panico.

Quest’anno c’è anche il mio cane, come mi organizzo? Inizio a cercare informazioni: basta pochissimo per rendermi conto che quasi tutte le strutture sono pet friendly. Ho ancora un po’ di dubbi e timori: che succede se i miei ritmi in vacanza non vanno bene per lui o se le persone intorno a me si lamentano per la presenza del cane?

Mi giro e guardo Keplo che ricambia il mio sguardo con uno scodinzolare intenso; è deciso: lui viene con me. Per fortuna ho trovato il coraggio di prendere questa decisione perché mi ritrovo in un’esperienza inaspettatamente coinvolgente.

Rispetto alla quotidianità piena di routine, in vacanza i ritmi si rivoluzionano. Non è solo andare da qualche parte e doversi portare il cane perché non si sa a chi lasciarlo, si tratta di qualcosa di più: si tratta di condividere esperienze.

La prima difficoltà la incontro sul sentiero che porta al ghiacciaio Presena: vorrei prendere la seggiovia ma come faccio con Keplo? Lo guardo scoraggiata e lui, di tutta risposta, si posiziona in attesa dell’impianto di risalita, si fa aiutare a salire ed affronta la seggiovia come uno sciatore di vecchia data!

Mi rendo conto che avevo sottovalutato il mio amico e da qui si apre un mondo: passiamo una settimana a percorrere insieme sentieri di montagna e si instaura un rapporto di simbiosi e complicità: lui rispetta i miei tempi ed io i suoi, dallo sguardo ci capiamo.

Durante questo viaggio mi sono resa conto di due cose: al mio cane piace nuotare nei laghi alpini e il suo modo preferito per ringraziarmi è saltarmi addosso riempiendomi di fango e lasciarmi una leccata sulla faccia (un grazie sarebbe sufficiente ma lo giustifico perché non parla bene l’italiano).

Poi ci sono le vacanze al mare: sento la mia amica che mi racconta della vacanza con Red con tutto il suo stupore: mai avrei pensato che ad un cane pauroso ed abitudinario come lui potesse piacere uno spazio così ampio come la spiaggia tanto da iniziare a correre da una parte all’altra come un pazzo!

Eleonora mi racconta della prima volta che le zampe di Red hanno toccato l’acqua salata: inizialmente era impaurito da tutto quel movimento, poi se n’è letteralmente innamorato tanto da correre sul bagnasciuga per rinfrescarsi la pancia e rimanere a mollo per stemperarsi.

A concludere il quadro di una vacanza al mare c’è un elemento fondamentale: la sabbia. E cosa c’è di meglio di tornare soddisfatto e con un bel sorriso, tutto impanato?

Sono contenta di poter regalare belle esperienze al mio cane e di vederlo felice perché poi, in fin dei conti, se lui sta bene, io sto meglio!”