Luce

«La vuoi una gattina? è nata in un garage di una mia cliente da una gatta randagia e cerca una
sistemazione» questo mi chiese inaspettatamente la mia veterinaria più di due anni fa.

Io risposi che avevo già tre gatti e che un quarto mi sarebbe sembrato eccessivo da tenere dentro un appartamento ma lei disse che si sarebbe trovata benissimo. Ero veramente indecisa. E così feci una sorta di sondaggio tra gli amici più stretti per sapere cosa pensassero di questa mia eventuale scelta.

Tutti mi dissero di non prendere nessun altro gatto ma alla fine, sentendo una vocina dentro il mio cuore, dissi di sì alla mia veterinaria. E così un giorno di metà giugno arrivò la piccola gattina che avevo già deciso di chiamare Luce. La signora che me la portò era molto dispiaciuta di distaccarsene ma io la rassicurai dicendole che le avrei dato notizie.

Luce aveva solo due mesi, era veramente piccola, e neanche tanto bellina: appena uscì dal trasportino cominciò a soffiare a tutti gli altri gatti di casa. Ma faceva veramente ridere per quanto era piccola. I gatti che avevo erano due femmine e un maschio: Pamina e Melania di 12 anni e Salomone di 9 anni (che purtroppo non c’è più dal gennaio scorso per una malattia improvvisa). Ed è con il bellissimo Salomone che la piccola arrivata legò immediatamente. Dopo qualche giorno erano diventati inseparabili e questo mi rese molto felice perché compensava l’indifferenza di Melania e Pamina.

Non ricordavo più cosa significasse avere una giovane gattina che scambiava le mie collane per prede che trascinava per tutta la casa, che giocava da mattina alla sera senza mai farsi prendere e aveva occhi solamente per gli altri gatti di casa. Chissà perché ho osservato con più attenzione i cambiamenti di Luce mentre cresceva e come reagiva all’ambiente rispetto a Pamina, Melania e Salomone.

Piano piano Luce è diventata sempre più carina e soprattutto affettuosa non solo con i suoi simili ma anche con l’umana che sono io. Luce ora ha due anni e mezzo e una grande energia, le piace correre, dare fastidio a Melania che si arrabbia e le soffia. Ma quello che più mi scioglie il cuore è che da qualche tempo viene ad accoccolarsi sul divano accanto a me, Pamina e Melania.
È il segno che ha trovato la sua famiglia.