Melania la dolce

Melania è una delle mie tre  gatte con cui, devo ammettere, ho un rapporto speciale. Dodici anni fa, in un giorno di settembre, la mia prima gatta che aveva un anno cadde dal balcone. Non si salvò. Dopo giorni di pianto decisi di prendere un altro gatto.

Andai in un’associazione dove avrei potuto adottarli, e infatti ne trovai tanti, ma non sapevo quale scegliere: un volontario mi indicò una gattina molto magra che aveva degli occhi bellissimi, dicendomi che era lì da un po’ di tempo. Forse nessuno l’aveva ancora adottata, perché era un comune gatto soriano o forse, mi piace pensarlo, era destinata a me! Io ero confusa e non sapevo se sceglierla, ma quando incrociammo i nostri sguardi vidi i suoi occhi dolci e decisi di prenderla con me.

Fatte tutte le pratiche di adozione, la portai via dentro il trasportino. Durante il tragitto in macchina mentre batteva i denti per la paura decisi che l’avrei chiamata Melania.  A casa, dove c’era già Pamina, cominciò a correre dappertutto e allora pensai che fosse felice per essere uscita da quella gabbia dove trascorreva gran parte del tempo.

Pamina le soffiò per qualche giorno, ma poi, visto poi che erano coetanee, fecero amicizia e spesso dormivano l’una accanto all’altra, e ancora ora sono molto legate. Il dolore per la perdita dell’altra gatta continuava ma con il tempo ho imparato ad amare anche lei.

Melania oggi è una micia meravigliosa, ha qualche chilo in più come una signora anziana, ma sempre pronta a scattare e correre per giocare con una pallina, i suoi occhi sono dolci ed espressivi, e soprattutto ha sviluppato una gamma di miagolii incredibile con cui riesce a comunicarmi le sue esigenze, se ha fame, se vuole che le metta la cuccia sul letto. Con i suoi miagolii a volte attira la mia attenzione quando giro per la casa, allora guardo i suoi occhi e capisco che è proprio me che sta salutando per dirmi che è felice.

D’inverno trascorre il suo tempo accanto al termosifone perché è molto freddolosa, ma appena mi siedo sul divano è pronta a salire e ad acciambellarsi sulle mie ginocchia. Ma il nostro appuntamento è soprattutto la sera: quando capisce che sto per andare a dormire si siede e mi guarda aspettando che entri nel letto per accucciarsi sopra di me e poi dormirmi accanto.

Sono anni che quando mi sveglio, in tutte le stagioni, lei è accanto a me.

La sua presenza è un dono meraviglioso. Un regalo di enorme affetto che non mi fa mai sentire sola, qualsiasi siano i miei pensieri.