Arriva il cucciolo

Sono un’educatrice cinofila ed ogni volta che incontro un cane ho l’opportunità di conoscere un individuo nuovo, con un carattere specifico e delle esigenze tutte sue.
Capita spesso che mi chiamino per consulenze su cuccioli appena arrivati a casa.
Di solito al primo contatto telefonico i proprietari mi raccontano di piccoli mostri posseduti che hanno come obiettivo distruggere la casa e, spesso più in generale, la vita dei proprietari.

Le prime volte che andavo a fare gli incontri avevo paura di trovarmi difronte piccole bestie assetate di mobili, ciabatte e oggetti costosi. Man a mano che sono andata avanti mi sono invece sempre più resa conto che i cuccioli tradiscono le aspettative dei proprietari perché nessuno ha mai spiegato al proprietario quelle che sono le necessità di un cucciolo appena arrivato nella sua nuova casa.

Una delle problematiche ricorrenti è il cane che fa i bisogni ovunque e spesso predilige i tappeti costosi. Innanzitutto bisogna considerare che il cucciolo non ha il pieno controllo degli sfinteri e della vescica quindi è più che normale (almeno all’inizio) che la perda un po’ ovunque!

Inoltre, agli occhi di un cane, un tappeto è l’equivalente di un bagno profumato e con la musica di sottofondo che si accende appena si apre la porta. Se io trovassi un bagno così sarebbe sicuramente la mia prima scelta rispetto ad un bagno chimico (quella che invece potrebbe essere la traversina)!

Eppure il povero cucciolo, che nella sua testa ha fatto tutto secondo il manuale del gentil cane, si ritrova davanti il proprietario che gli urla addosso parole incomprensibili e gesti strani privi di significato ma che sicuramente lo riempiono di brutte sensazioni!

A quel punto una delle scelte del cane potrebbe essere associare la presenza contemporanea del proprietario e della pipì (o della cacca) ad una brutta esperienza e la soluzione a questo problema per il piccoletto potrebbe essere semplicemente… farla quando il proprietario non guarda!

Quello dei bisogni in casa è solo uno degli esempi di incomprensioni tra cucciolo e nuova famiglia umana e nei prossimi giorni ne vedremo degli altri!.
Quando prendiamo un cane l’entusiasmo è tanto, abbiamo dentro casa un nuovo amico, bellissimo, dolcissimo ma che in fin dei conti capiamo poco!

Finito il primo periodo di entusiasmo iniziano a sorgere i problemi. In realtà io non li definisco problemi, ma soltanto incomprensioni tra individui di due specie differenti. Dobbiamo sempre tener conto che dal momento che lo prendiamo con noi il cane viene allontanato da quelle che fino a quel momento erano state tutte le sue certezze nella vita: la mamma, i fratellini, l’ambiente in cui viveva, i rumori, gli odori, tutto ciò che conosceva ora non c’è più!

Sta alla nuova famiglia mettere il cucciolo in condizione di poter ritrovare le sue sicurezze, i proprietari devono diventare una base sicura nella vita del loro nuovo amico, un punto fermo su cui poter sempre contare. A questo punto è un nostro onere mettere il cucciolo in condizione di non sbagliare e, ad esempio, per non fargli distruggere oggetti di valore è bene non lasciarli alla portata del piccolo che non distingue il valore di un telefonino di ultima generazione da un pezzo di legno trovato al parco.

Metterlo in condizione di non sbagliare significa anche non doverlo sgridare e quindi non farlo sentire aggredito per qualcosa che nella sua testa è totalmente normale.
I cani sono i nostri migliori amici da secoli, avere una giusta comunicazione con loro e comprendere ciò che il cane ci dice è un po’ come imparare una nuova lingua che ci permette di vivere più serenamente la relazione con il nostro amico, evitare incomprensioni e conflitti e goderci appieno….la vita presa per la coda!
A breve vedremo anche altro sulla comunicazione del cane per comprenderlo meglio e aiutarlo ad avere un rapporto sereno con la sua famiglia umana!

Elisabetta Scuppa
Educatrice cinofila ENCI
Operatrice cinofila CSEN
Si occupa di educazione di base, sport e rieducazione
MAIL: elisabetta.scuppa@gmail.com